Unity, perchè per me è si!

Eccomi a parlare di un tema che negli ultimi mesi ha diviso la comunità di Ubuntu: Unity.

Molte persone scrivono che Unity non è fatto per la produttività, che è poco funzionale, incomprensibile e tante altre cose..ma è davvero così? Penso che tutto questo conservalismo faccia male all’open source e lo potrebbe portare alla morte rapida, ecco perchè tutto il mercato sta spostando la sua interfaccia verso interfacce rivolte al touchscreen o più semplici da usare per chi si avvicina al pc per la prima volta, ad esempio Google con Android sta preparando un OS (Android 4.0) che prima o poi lo vedremo installato anche sui pc fissi, dato che a breve Intel produrrà le sue soluzioni con processore x86, quindi il porting sarà molto più facile, e nessuno può escludere che usciranno dei pc con Android preinstallato (già uscirono dei netbook, purtroppo mal ottimizzati per l’uso con mouse e tastiera) ma siccome avevano Android 1.6 preinstallato non erano ancora usabili a pieno. Già con Honeycomb abbiamo avuto il primo esperimento di usabilità con touchpad e tastiera (Asus Transformer) e con Android 4.0 l’usabilità aumenterà ancora. Windows 8, che con i suoi “Tile” cambia del tutto la concezione del menu start, dove ora si è costretti (o facilitati) a cercare l’applicazione che vogliamo lanciare o cercarla sfogliando le pagine dello start, meglio se abbiamo un touchscreen. Quindi queste interfacce così futuristiche (il futuro prima o poi doveva arrivare, che pensavate?) fanno impallidire gnome 2 (che i power user se lo vogliono possono installare Mate).

Qualcuno ora penserà: “Ma Android non è ancora pronto per lo sbarco sui pc fissi”, è vero, le applicazioni che sono presenti nel market ora non coprono tutto il fabbisogno di applicazioni che vengono utilizzate giornalmente sui posti di lavoro, ma se fate caso abbiamo una suite office (ne esistono a pagamento, gratis o google documents) abbiamo una suite adobe (photoshop, non proprio quello completo, ma per il ritocco è veramente fatto bene) autocad ws (diciamo più che per disegnare solo per visualizzare un documento, che deve essere uplodato prima, io che ho usato autocad per lavoro posso dire che questo non è usabile per disegnare, ma sui cantieri con un tablet o uno smartphone puoi calcolare tutte le distanze che ti servono e appuntare le modifiche senza righello e matita per poi ritrovarlo salvato sul pc fisso) e tante altre app, quindi, Ubuntu avendo molte più applicazioni per il vero lavoro sui pc con un interfaccia più accattivante potrebbe sfondare nel mercato.

Un altro punto che viene sempre affrontato è quello dell’usabilità , abbiamo scoperto che nel mondo è pieno di persone che hanno fatto grandissimi studi sull’usabilità che affermano che i tasti a sinistra sono una perdita di tempo.. siamo sicuri? con i tasti spostati a sinistra spingo l’utente a spostare il mouse verso sinistra per poter:
– effettuare operazioni sulla finestra;
– muovermi nel menu della finestra;
– far comparire la dock.
Quindi sono tutte  operazioni che riguardano l’applicazione in esecuzione e/o l’apertura di una nuova. Invece sulla parte destra l’utente trova le notifiche, le impostazioni, la parte sociale, i comandi della musica.
Insomma, a sinistra per rimanere concentrati mentre a destra per le operazioni di “svago”.

Chiudo citando Barra VI con una risposta che ha dato sul blog Pollycoke:

C’é una soluzione a questo conundrum?

Si, ed é la stessa che si ripete qui da mesi in ogni dibattito:
I ”power user” dovrebbero COMPORTARSI COME TALI e invece di lagnarsi che un’interfaccia concepita per i principianti non gli si confa e non gli piace dovrebbero INSTALLARSI QUALCOS’ALTRO e non reinventarsi a esperti di usability, visto che, appunto sono POWER CAZZO DI USER.